mercoledì 25 agosto 2010

Quella Sera Dorata



Il Film

Teodora Film annuncia per l’8 ottobre 2010 l’uscita nelle sale italiane di Quella sera dorata, pellicola che vede di nuovo insieme dopo tanti anni il regista James Ivory e l’attore premio Oscar Anthony Hopkins, coppia già protagonista di titoli celeberrimi come Quel che resta del giorno e Casa Howard. Tratto dal best seller omonimo di Peter Cameron, pubblicato in Italia da Adelphi, il film affianca a Hopkins due attrici d’eccezione come la vincitrice della Palma d’Oro a Cannes Charlotte Gainsbourg e la candidata a tre premi Oscar Laura Linney. Nel cast tecnico spiccano inoltre i nomi della sceneggiatrice due volte premio Oscar Ruth Prawer Jhabvala, alla sua 24esima collaborazione con Ivory, del direttore della fotografia Javier Aguirresarobe (Parla con lei, The Others, Vicki Cristina Barcelona), già vincitore di 6 premi Goya, e del compositore Jorge Drexler, anche lui premiato con l’Oscar per I diari della motocicletta.

La Sinossi

Omar Razaghi (Omar Metwally) studia all’Università del Colorado e la sua borsa di studio dipende dalla stesura della biografia di Jules Gund, scrittore sudamericano autore di un unico, venerato romanzo. Poiché gli eredi di Gund sono contrari al progetto, Omar viene convinto dalla compagna a raggiungerli nella loro tenuta in Uruguay, per tentare di ottenerne l’approvazione. Al suo arrivo, tuttavia, troverà una serie di situazioni bizzarre e imprevedibili, ordite dagli stravaganti famigliari dello scrittore: Adam (Anthony Hopkins), il fratello cinico e raffinato, Caroline (Laura Linney), la vedova orgogliosa, e Arden (Charlotte Gainsbourg), la giovane amante che da Gund ha avuto una figlia. La presenza del ragazzo finisce per alterare il precario equilibrio della famiglia, facendo riemergere un passato di intrighi e segreti, ma è lo stesso Omar a dover ripensare la propria vita quando nasce l’amore con la bella Arden.


Il Libro


Pubblicato in Italia da Adelphi nel 2006, “Quella sera dorata” di Peter Cameron è stato un vero caso editoriale, con 80.000 copie vendute e 13 edizioni, oltre all’accoglienza entusiastica della critica. La scelta per il titolo italiano, in accordo con l’autore, è stata quella di riportare in copertina il verso di Santarèm di Elizabeth Bishop, che nel testo introduce la seconda parte.

«Peter Cameron ha scritto con Quella sera dorata un piccolo capolavoro di arte del romanzo: raffinatissimo nei meccanismi ma che si legge senza poterlo abbandonare un minuto, pieno di sottigliezze ma capace di raccontare senza indugi, lieve e appassionato ... Dietro Peter Cameron c’è la tradizione del romanzo di conversazione, ci sono echi della Compton-Burnett e di Isherwood e di Gerhardie; ma il parlato morbido, sinuoso, antimimetico e più vero del vero di Cameron è tutto suo; come suo è il gioco appena ironicamente teatrale nel quale lascia incrociare e dissolvere i fili della vicenda, la resa dei personaggi che sembra di poter toccare e sentire ottenuta con una economia di mezzi assoluta, l’arte di dire le pulsioni segrete senza affogarle nella retorica o nella frivolezza: Quella sera dorata è il piacere della letteratura allo stato puro, leggetelo, perché il piacere è cosa rara» (Giuseppe Montesano – dalla quarta di copertina)

La Regia - James Ivory

James Ivory nasce a Berkeley, California. Dopo aver frequentato la University of Oregon, dove si laurea in Architettura e Storia dell’Arte, consegue un Master in Cinematografia alla University of Southern California. Il suo primo film, del quale è anche sceneggiatore, direttore della fotografia e produttore, è Venice: Theme and Variations, documentario di mezz’ora che gira come tesi per il master e che il New York Times definisce uno dei dieci migliori film non di finzione dell’anno. 

Nel 1961, Ivory si associa a Ismail Merchant per fondare la Merchant Ivory Productions: il primo lungometraggio della neonata società è The Householder - Il capofamiglia, ispirato a uno dei primi romanzi di Ruth Prawer Jhabvala, autrice anche della sceneggiatura. Si forma così il terzetto di talenti che sarà alla base della più longeva casa di produzione indipendente della storia del cinema. Dopo titoli come Selvaggi (1972), Party selvaggio (1974), Autobiografia di una principessa (1975), Roseland (1977), Il treno delle 5:48 (1979), l’affermazione internazionale arriva con Gli europei, presentato al Festival di Cannes nel 1979, e si consolida negli anni Ottanta con Calore e polvere (1981), Camera con vista (1985), Maurice (1987), quest’ultimi tratti dai romanzi di E. M. Forster. Camera con vista viene candidato a otto premi Oscar, tra cui miglior film e miglior regista, e ne conquista tre, per la sceneggiatura non originale, per i costumi e le scenografie, mentre Maurice vince il Leone d’Argento per la regia al Festival di Venezia.

Ivory torna quindi negli Stati Uniti dove gira Schiavi di New York, ispirato al best-seller di Tama Janowitz, e Mr. & Mrs. Bridge, con Paul Newman e Joanne Woodward, adattamento di Ruth Prawer Jhabvala dell’omonimo romanzo di Evan S. Connell. Il film ottiene una candidatura all’Oscar per la migliore attrice (Joanne Woodward) e vince il premio per la sceneggiatura del New York Film Critics Circle. Con il progetto seguente, il regista torna di nuovo a E.M. Forster e il risultato è uno dei suoi più grandi successi, Casa Howard, candidato a nove premi Oscar e premiato con tre statuette: migliore attrice (Emma Thompson), migliore sceneggiatura non originale (Ruth Prawer Jhabvala) e miglior direttore artistico (Luciana Arrighi/Ian Whittaker). Il film successivo, Quel che resta del giorno, vede ancora insieme Anthony Hopkins e Emma Thompson, ed è un nuovo trionfo, con otto candidature agli Oscar e la nomina a “Film dell’anno” dalla British Film Critics Society.

Insignito dalla Directors Guild of America del premio D.W. Griffith alla carriera, Ivory continua a girare film che ottengono ampi consensi di critica e pubblico, come Jefferson in Paris (1995), Surviving Picasso (1996), con Anthony Hopkins nei panni del pittore, La figlia di un soldato non piange mai (1998), girato interamente a Parigi, The Golden Bowl (2000), con Nick Nolte, Uma Thurman e Anjelica Huston. Gli ultimi film del regista prima di Quella sera dorata sono Le Divorce-Americane a Parigi (2003), ispirato al romanzo di Diane Johnson, e La contessa bianca (2005), ultimo film prodotto dal compianto Ismail Merchant.

 Il Cast

Anthony Hopkins (Adam)




Vincitore dell’Oscar per la formidabile interpretazione di Hannibal Lecter ne Il silenzio degli innocenti (1991), Anthony Hopkins ha ricevuto altre tre candidature per Quel che resta del giorno (1993), sempre di James Ivory, Nixon - Gli intrighi del potere (1995) di Oliver Stone e Amistad (1997) di Steven Spielberg.

Nato il 31 dicembre del 1937 a Margum, vicino Port Talbot, nel Galles, è l’unico figlio di Muriel e Richard Hopkins. Suo padre è un panettiere e il giovane Anthony studia alla Cowbridge Grammar School. A 17 anni capita per caso in una produzione teatrale amatoriale dell’YMCA e capisce immediatamente di aver trovato la propria strada. Anche grazie alla sua bravura al pianoforte, vince una borsa di studio per il Welsh College of Music & Drama di Cardiff, dove studia per due anni, fino a quando viene invitato a un’audizione con Sir Laurence Olivier, all’epoca direttore del Royal National Theater. Due anni dopo, Hopkins è il sostituto di Olivier in Dance of Death di Strindberg.

Nel 1967 debutta sul grande schermo interpretando Riccardo Cuor di Leone ne Il leone d’inverno, accanto a Peter O’Toole e Katherine Hepburn, ruolo per il quale ottiene una candidatura al BAFTA come Migliore Attore. Diviso tra le due sponde dell’Atlantico, nel corso degli anni Settanta lavora spesso con Richard Attenborough (Gli anni dell'avventura, Quell’ultimo ponte e Magic – Magia) o grandi maestri come Robert Wise (Audrey Rose), anche se il grande pubblico lo ricorda soprattutto in uno dei primi capolavori di David Lynch, The Elephant Man (1980). Grazie agli adattamenti televisivi dell’Otello shakespeariano e de Il gobbo di Notre Dame di Victor Hugo, in patria diventa una vera e propria star, status confermato da pellicole come 84 Charing Cross Road di David Hugh Jones e Amore e rabbia di Mike Newell.

La consacrazione internazionale arriva tuttavia con il premio Oscar per Il silenzio degli innocenti (1991), a cui segue un momento d’oro per Hopkins, che diventa uno degli attori più richiesti del mondo. Tra i titoli maggiori di quegli anni ci sono due capolavori della Merchant Ivory, Casa Howard (1992) e Quel che resta del giorno (1993), Dracula di Bram Stoker (1992) di Francis Ford Coppola, Nixon - Gli intrighi del potere (1995) di Oliver Stone, Vento di passioni (1994) di Edward Zwick, Surviving Picasso (1996), ancora di Ivory, Amistad (1997), di Steven Spielberg. Hopkins interpreta nello stesso periodo anche diversi blockbuster di successo (La maschera di Zorro, Vi presento Joe Black, Instinct – Istinto primordiale, Alexander), ma anche film più rischiosi o originali come il Titus di Julie Taymor o l’adattamento cinematografico del romanzo di Philip Roth La macchia umana, con Nicole Kidman. Rispettivamente nel 2001 e nel 2002 torna a vestire i panni di Hannibal Lecter in Hannibal e Red Dragon, sempre tratti dai romanzi di Thomas Harris e accolti con grande favore dal pubblico.

Vincitore del premio Cecil B. DeMille nel 2006, attivo egli stesso come regista (Dylan Thomas: Return Journey, August, Slipstream), tra i suoi ultimi titoli ricordiamo Tutti gli uomini del re (2006), Bobby (2006), Beowulf (2007), Wolfman (2009) e l’ultima fatica di Woody Allen, You Will Meet a Tall Dark Stranger. È impegnato attualmente nelle riprese di diversi film, tra cui il thriller The Rite, in cui interpreta un esorcista, e Hemingway & Fuentes, in cui si calerà nei panni del grande scrittore americano.



Charlotte Gainsbourg (Arden)

Considerata una delle migliori attrici francesi della sua generazione, Charlotte Gainsbourg ha ricevuto nel 2009 la Palma d’Oro a Cannes come migliore attrice per Antichrist, di Lars von Trier.

Figlia del cantautore (e occasionalmente regista) Serge Gainsbourg e dell’attrice inglese Jane Birkin, Charlotte nasce a Londra il 22 luglio del 1971. Il suo debutto sul grande schermo risale al 1984, quando interpreta la figlia di Catherine Deneuve nel film Amore e Musica. Nello stesso anno fa scalpore recitando accanto al padre nel controverso video musicale del brano Lemon Incest.

Dopo Giardino di cemento, diretto dallo zio materno Andrew Birkin (1994) e suo primo film recitato in inglese, è scoperta dal pubblico internazionale grazie Jane Eyre, adattamento del romanzo di Charlotte Brontë diretto da Franco Zeffirelli.

Gainsbourg conferma quindi il suo talento vincendo un altro César – come attrice non protagonista – per Pranzo di Natale (1999), ma soprattutto riceve il plauso della critica grazie alle sue interpretazioni in 21 grammi di Alejandro González Iñárritu (2003) e ne L’arte del sogno di Michel Gondry, che ne consolidano il successo in tutto il mondo. Tra i film successivi ricordiamo Prestami la tua mano (2006), l’italiano Nuovomondo (2006), Io non sono qui (2007), Persécution (2009), fino alla consacrazione con Antichrist di von Trier, che la dirigerà anche in Melancholia, tuttora in lavorazione.

Parallela alla carriera di attrice, fin da giovane Gainsbourg ha portato avanti quella di cantante, debuttando nel 1986 con l’album “Charlotte for Ever”, scritto e prodotto dal padre Serge. Dopo diversi duetti e collaborazioni prestigiose, il secondo disco, “5:55”, esce nel 2006 ed è un successo di pubblico e critica, che la porta in cima alle classifiche francesi. Il terzo e ultimo album, “IRM” (2009) è stato prodotto da Beck e seguito da un tour internazionale. 


Laura Linney (Caroline)

 
Candidata tre volte al premio Oscar (nel 2000 per Conta su di me, nel 2004 per Kinsey, nel 2008 per La famiglia Savage), Laura Linney ha ottenuto anche un BAFTA Award per Mystic River, senza dimenticare tre Emmy e un Golden Globe per i suoi ruoli televisivi.
Nata a New York, studia recitazione alla Brown University, per poi perfezionarsi alla celebre Juilliard School. Prima dell’approdo al cinema, Linney si dedica al teatro, conquistando diversi premi e diventando una delle attrici di punta di Broadway, I suoi primi film da protagonista sono Congo (1995) e Schegge di paura (1996), ma il vero trampolino di lancio è rappresentato da Potere Assoluto (1997, di Clint Eastwood) e The Truman Show (1998, di Peter Weir), che ottengono un grande successo in tutto il mondo.
Un film indipendente del 2000, Conta su di me, dell’esordiente Kenneth Lonergan, le procura la prima delle sue tre candidature all’Oscar, affermandone definitivamente la statura di star. Tra i suoi ultimi film ricordiamo L’uomo dell’anno (2007), La famiglia Savage (2008, terza candidatura all’Oscar), Breach – L’infiltrato (2008), L’ombra del sospetto (2008), oltre che Quella sera dorata e la miniserie tv di culto John Adams, per la quale ha ottenuto un Emmy e un Golden Globe. Dopo Sympathy for Delicious, esordio nella regia di Mark Ruffalo, ha appena finito di girare The Details, accanto a Tobey Maguire.

video

1 commenti:

  1. bellissima accoppiata ivory hopkins e duo femminile da non perdere!
    ne ho scritto alcuni giorni fa sul CN e mi sono registrato tra i vostri followers ;)
    buon lavoro e a presto,
    marco michele
    CN

    RispondiElimina